Condominio Futura
Condominio Futura
Sono passati alcuni anni e Alfredo, il pensionato flâneur che abbiamo già conosciuto nei racconti di Sentieri in città,
ha limitato le sue passeggiate quotidiane ai dintorni del condominio in cui abita,
ma sono proprio gli inquilini degli altri appartamenti e le loro storie a richiamare la sua attenzione
e, spesso, a coinvolgerlo in vicende impreviste.
Come quella della scrittrice, a lungo anonima, di racconti che - dietro l’ispirazione letteraria che il professore, amico di Alfredo, sa cogliere -
mettono in luce le vicissitudini di coppie che non è difficile identificare fra i vicini.
Il condominio, con i suoi abitanti e le loro differenze sociali ed economiche, oltre che etniche, danno così ad Alfredo, e alla moglie Lucia,
occasioni molteplici di osservazione sul-le vite degli altri, anche di quelli che, dopo aver abitato per anni ai diversi piani del palazzo,
hanno lasciato dietro di sé ricordi che alimentano, nel protagonista, riflessioni disincantate, il più delle volte perplesse, ma sempre partecipi,
e allo stesso tempo gli offrono spunto per nuovi racconti.
Fino a giungere a quello finale, in cui il nome del condominio sembra
per un momento prefigurare un diverso modo di abitare le case e possibilità inedite di vivere la città.


