Dall’arroganza dell’io alla gentilezza dell’anima
Nell’essere umano emergono due componenti: quella legata al proprio ego – la presunzione di esercitare il dominio sui suoi simili – e quella propriamente spirituale.
Cogito “ego” sum rappresenta l’errore d’interpretazione della nota affermazione del grande matematico e filosofo Cartesio “Cogito ergo sum” (Penso quindi esisto).
L’ego non vive per gli altri, ma agisce per giudicarli continuamente, inserendoli – se non compresi nella “norma” – in categorie d’inferiorità (diversamente abili, stigmatizzati, omosessuali, drogati e altre tipologie che non si uniformano alla sua mente), mediante giudizi arroganti e considerazioni egocentriche.





