Sfogliando questo nuovo bel libro di Valotti io – allievo di Franco Valsecchi e cresciuto, quindi, professionalmente in un ambiente storiografico che non demonizzava affatto Napoleone III e gli riconosceva, anzi, intelligenza politica – ho trovato, in certo senso, una conferma del mio giudizio simpatetico sull’imperatore. Il quale, non a torto a mio parere, figurava – insieme a Vittorio Emanuele II, Cavour, Mazzini e Garibaldi – in tante stampe oleografiche ottocentesche. Come nel caso dei precedenti volumi, l’Autore, da attento cultore della storia «minima» o locale, non si imbarca in discorsi interpretativi o a tesi, ma fornisce elementi importanti, troppo spesso lasciati in ombra dagli studiosi, per una ricostruzione globale dei fatti storici. Sotto questo profilo il suo lavoro di ricerca è davvero esemplare e, vorrei aggiungere, importante.
(da Prefazione di Francesco Perfetti)





