A sedici anni Olivia è la migliore studentessa della scuola.
Il suo talento è sotto gli occhi di tutti: voti impeccabili, disciplina, risultati. Eppure, quando rinuncia al premio più importante
dell’anno, quella linea si spezza.
Il suo gesto sorprende, disorienta, mette a disagio chi le sta intorno. Le domande si moltiplicano, ma Olivia resta in ascolto di qualcosa che ancora non sa nominare: un malessere che, per la prima volta, rischia di bloccarla.
Accanto a lei la nonna Agata, affettuosa e premurosa ma attraversata da un’inquietudine sottile; Manal, l’amica che sa starle vicino senza forzare; Sami, capace di destabilizzarla in modi imprevedibili. Quando un incidente che coinvolge la nonna travolge la loro quotidianità , Olivia dovrà confrontarsi con le responsabilità e le attese di un mondo che pretende coerenza e successo.
Al tempo di Olivia racconta l’adolescenza come un percorso delicato, attraversato da aspettative, silenzi, gioie e speranze, dove il talento può trasformarsi in pressione e la fragilità in solitudine.
La lettura di questo romanzo – grazie a una scrittura limpida e partecipe – affianca le giovani generazioni e quanti cercano di comprenderle.





