“Bisogna vedere le cose dall’alto”, suggeriva Mario Lussignoli ai suoi giovani alunni,
che in classe stavano apprendendo attraverso il suo lavoro di ogni giorno
come si doveva e si poteva entrare in rapporto diretto con le cose, gli uomini,
le abitudini consolidate e diffuse, i problemi del mondo, al di là degli schemi e dei luoghi comuni, “le frasi fatte”, diceva.
Questo permetteva poi a ciascuno di capire meglio la propria natura,
e quale poteva essere il proprio atteggiamento nei confronti della realtà,
che non è mai come appare a prima vista, ma è multiforme e complessa,
e quindi deve essere “scoperta”.