La Rosa d'Oro ovvero i paradossi della virtù
Le nobili fanciulle Eléonore e Charlotte trascorrono l'estate presso la tenuta di campagna della Marchesa de Vernon, dalla condotta irreprensibile e solida morale. Tuttavia, proprio qui, verificano i loro principii, sperimentando il conflitto tra la natura umana e le regole imposte dalla società , nella continua oscillazione tra vizio e virtù, l'ago di questa bilancia esistenziale è l'amore nelle sue molteplici vesti, un amore permeato di sofferenze e di grandi soddisfazioni. Emerge una riflessione filosofica, frutto di un rifiuto delle convenzioni, pur nella pervasività di un sottile nichilismo, che conferma l'assoluta contemporaneità dei protagonisti. Il lettore è trascinato in una trama d'intrighi tra danze galanti, concerti, colpi di fioretto e passeggiate, che si risolve nel finale inatteso.


